Fin da quando si è piccolissimi, la musica è un mezzo capace di smuovere emozioni incredibili. Anzitutto, si tratta di una stimolazione che i bambini riconoscono.

Infatti, fin da quando sono neonati, essi sono abituati ad addormentarsi con filastrocche e ninne nanne.

Questa abitudine non è casuale: la musica è in grado di trasmettere calma e serenità ma soprattutto la voce di chi canta è uno strumento che riconoscono come familiare a cui si lasciano abbandonare.

Ma come può la musica essere utile nell’apprendimento?
Crescendo, essa può agire su nuovi fronti ma rimane comunque di fondamentale importanza. Per fare degli esempi, è in grado di agire per decomprimere o aumentare le energie all’interno di un gruppo o di una dinamica particolare.

Se i bambini sono distratti la musica può essere un mezzo per catalizzare la loro attenzione. Se sono particolarmente affaticati dopo un momento di sforzo o coinvolgimento intenso, una canzone (magari abbinata a un balletto) può aiutarli a spezzare il ritmo della fatica.

Infine, se si trovano in uno stato di agitazione, una canzone più lenta può riportarli a una condizione di calma.

Nello specifico, nell’apprendimento delle lingue straniere la musica gioca un ruolo primario. Ascoltando canzoni in inglese, i bambini per imitazione inizieranno a riconoscerle e poi a canticchiare.

Il nostro consiglio è quello di scegliere canzoni semplici, con un ritornello che viene ripetuto varie volte, canticchiabili e di breve durata.

Per avere un connubio vincente, occorre scegliere le action songs:
canzoni che abbinano musica e movimenti.

Ripetendo la canzone periodicamente (ogni giorno, ogni settimana…) i bambini assoceranno movimenti a parole e riusciranno a imprimere il significato nella loro mente per un apprendimento spontaneo e divertente.