EVENTI LABSITTERS MARZO-APRILE

Venerdì 16 marzo saremo al centro commerciale I Gigli a Campi Bisenzio dove realizzeremo un eco-lab con pupazzi fatti con materiali di riciclo, arcobaleni di sale ed altre attività per i più piccini. Mentre mamma e papà finalmente potranno andare a fare shopping in libertà noi ci divertiremo a parlare in inglese facendo tanti diversi labs. Partecipate numerosi!

Sabato 31 marzo  si svolgerà un coloratissimo laboratorio di Pasqua ,dove i bambini si divertiranno a decorare le uova con mille colori . Poi per finire in bellezza, faremo una Easter egg hunt , una caccia alle uova nel bosco e nel parco della fattoria!

Lunedì 2 aprile dopo esserci rifocillati e rimpinzati al pranzo di Pasqua torneremo in pista per un’ avventurosa caccia al tesoro. Nelle magiche colline della fattoria, nel bosco e nei campi i ragazzi dovranno risolvere degli enigmi cercando  degli indizi guardando ragnetti, uccellini e le tante piante nel bosco…

Se volete partecipare, prenotatevi cliccando questo link.

Per ricevere maggiori informazioni riguardo i nostri eventi scriveteci sulla nostra pagina Facebook o tramite mail.

Speriamo di vedervi presto ( e numerosi! )

Team Labsitters

UNA PIACEVOLE MATTINATA IN ENGLISH TRA GIARDINAGGIO, ESPERIMENTI E CUCINA

Sabato 17 febbraio si è svolta una piacevolissima giornata in centro a Firenze: 19 bambini hanno partecipato ad una giornata in perfetto stile Labsitters.
Appena arrivati, lasciati mamma e papà, i bambini si dividono in tre gruppi: un gruppo impegnato a fare esperimenti esplosivi di scienze, uno a cucinare dei buonissimi cupcakes e un altro si è dilettato nell’arte del giardinaggio. I bambini del primo gruppo iniziano a fare dei disegni su del cartoncino colorato che successivamente applicano su vasi di plastica: guardate che bel risultato!

Dopo, anche se la giornata non era delle migliori, andiamo all’aperto a piantare dei semini nei vasi: viole, girasoli e margherite a volontà.
I più piccoli adorano giocare all’ aria aperta e toccare con le mani il terriccio mentre i più grandi si divertono a piantare dei fiori che cresceranno in primavera.

Una volta finito il lab, ciak si cambia!

Il gruppo impegnato con il giardinaggio si scambia con il gruppo cucina.
In cucina i bambini mescolano tutti gli ingredienti per fare dei soffici muffin: la farina, il lievito, il sale (eh sì anche quello), la vaniglia, il latte, lo zucchero e le uova.

Al di là del mess che combinano in cucina, i risultati, una volta usciti dal forno,sono strabilianti! Ognuno ordinatamente scrive il proprio nome sotto ai cupcakes ma ciò nonostante si è verificato un mistero… alcuni cupcakes spariscono nel nulla e questo rimarrà un mistero che verrà svelato solo a fine giornata, ma continuiamo!

Messi in forno, è tempo di aspettare e dunque non resta che fare un altro switch e passare ad un’altra attività: il laboratorio di scienze. I bambini si cimentano a fare i piccoli scienziati facendo esplodere del liquido sospetto (tranquilli genitori, niente di pericoloso!): con un contagocce, versano del colorante nei bicchieri assieme al bicarbonato e all’aceto e patapoom, la reazione chimica fa esplodere il liquido nel bicchiere come un vulcano!

Poi è tempo di creare le nuvole con acqua e schiuma da barba: i bambini guardano come si mescolano in maniera particolare i colori. Per finire, dal menù dello scienziato viene preparata una pietanza del tutto unica, latte e sapone (mmm, che bontà!). Vi chiederete cosa c’entrino latte e sapone ma provare per credere! Il potere del latte fa ribaltare il sapone al di sotto e si crea una vera e propria palude che ribolle.

Il timer della cucina suona e finalmente i cupcake sono pronti.

I bambini raccolgono i loro cupcake e li decorano con della glassa allo zucchero ma rimane il mistero dei poveri cupcake scomparsi…dopo aver guardato in giro si scopre che inavvertitamente due diabolik li avevano scambiati e fiù anche questo inghippo viene risolto.

Ahimè alle 12:30 i labs sono finiti ed è quasi tempo di andare ma non senza aver giocato alla patata bollente e ad un pazzo twister!

Con la musica del momento la patata inizia a girare di mano in mano ma stop! Si ferma la musica e tocca ad una bambina fortunata strappare il primo strato di giornale, ahimè non trovandoci niente. Dopo aver girato per un paio di volte, la patata viene aperta ed è piena di caramelle!
Nel frattempo è tempo di twister: altri kids si aggrovigliano tra di loro ridendo a crepapelle dopo essersi incrociati e caduti.

Ma dopo un paio di turni l’orologio scocca le 13 ed è tempo di andare, i genitori suonano il campanello ed è tempo di salutarsi…Un po’ malvolentieri i bambini prendono giacca ed i lavoretti e salutano i loro vecchi e nuovi amici.

In definitiva si è svolta una splendida mattinata di scienze, creatività e giochi dove i bambini in compagnia hanno passato un sabato mattina in maniera alternativa e divertente, insomma la riprova che i bambini di qualsiasi età se impegnati con attività stimolanti possono divertirsi imparando l’inglese!

IL BILINGUISMO

Il bilinguismo è stata una pura e semplice necessità per la maggior parte dell’umanità. Lo sviluppo della globalizzazione non ha cambiato il modo in cui la maggior parte delle persone nel mondo vive la propria vita in contesti locali: esse avvertono l’esigenza di sviluppare ed esprimere la loro identità locale da esprimere ai propri figli.

Per bilinguismo s’intende l’uso regolare delle lingue ed anche la possibilità di usarne più di due, dal momento che alcune persone ne usano tre o quattro se non di più.
Se si iniziasse a descrivere i bilingui si direbbe che hanno una conoscenza bilanciata e perfetta delle loro lingue, ma vale per tutti? Un famoso studioso sostiene che il bilinguismo è piuttosto “la facoltà di muoversi in modo sensato ed efficace in due mondi parlati per mezzo di due idiomi”. Infatti La caratteristica affascinante dei bilingui è che spesso sono capaci di scegliere quale lingua usare con una particolare persona attraverso indizi come la postura, gli indumenti, l’espressione facciale.
Per acquisire due lingue insieme, la famiglia adotta di solito un metodo per cui il bambino riceve due diversi input linguistici. Se le persone che si prendono cura del bambino fin dalla nascita, quindi le più vicine, sono più di una e parlano più di una lingua allora sarà naturale che il piccolo le acquisisca tutte, acquisendo quindi questa capacità innata che si sviluppa secondo l’esperienza, l’ambiente, la comunicazione.
Il principale fattore che porta allo sviluppo di una lingua è il bisogno di quella lingua, bisogno di: comunicare con i membri della famiglia, amici, fare attività al nido, o più semplicemente guardare la tv o praticare uno sport.
E’ normale, però ritrovarsi di fronte a ritardi nell’acquisizione del linguaggio, e ciò può accadere se l’esposizione alle due (o più) lingue non è saltuaria, e che quindi non c’è una buona ed equa esposizione a tutte e due le lingue. Ciò che accade di frequente è che vi sia un’esplosione lessicale, quindi un improvviso ampliamento del vocabolario che spesso causa l’invenzione di “nuove lingue” contenenti vocaboli di entrambe. Come è logico che sia, poi, i bambini, con la crescita e l’immissione nel mondo della scuola e della socializzazione, imparano a distinguerle.

Gli effetti del bilinguismo sui bambini sono molti, ed in maggioranza positivi. Nella seconda metà del secolo molti ricercatori scoprirono, attraverso svariati test, quanto l’intelligenza dei bambini bilingui dello studio fosse articolata su strutture più diversificate e come questi possedessero una maggiore flessibilità di pensiero. In più questi bambini risultarono più sensibili alle relazioni semantiche tra le parole, più in grado di analizzare la struttura delle frasi e più inclini a sviluppare un pensiero divergente.

Se quindi si possono trovare dei “contro” nella prima fase di comunicazione linguistica del bambino, non si può che notare però che, come sempre, dopo una salita c’è una discesa, così il bambino non solo riesce nella maggior parte dei casi a superare le difficoltà, ma ne è pure avvantaggiato.

A favore della mia tesi dico: non abbiate paura del bilinguismo, perché esso significa cultura, significa viaggio attraverso diverse radici e significati, significa diversità e opportunità.
Il bilinguismo apre al mondo moderno, ed ai rapporti interculturali.
E la diversità è bella, è umanità.

Camilla Becucci